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Datemi per brevi ore
quella vergine mente,
quel gran core innocente
tutto pieno d’amore;

Scordi l’anima mia,
esperta di sventura,
che spesso si spergiura
e più spesso si obblìa.

Oh fate che a una calda
parola, ancora io possa
con l’anima commossa
dar fede intera e salda!

Pia brezza vespertina,
onde modeste e chete,
l’anima mi rendete
di quando ero bambina!