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VII.

                        Leggiamo!
E tutti i nostri torbidi pensieri
siano travolti come dentro un gorgo
dagli altrui. Qualche eccelsa anima prenda
la nostra come in pugno e la costringa
ad ascoltare la sua voce. Il libro
intonso, invita. Forse una parola
chiude consolatrice? Apriamo a caso.
Ecco: — "Quello che fu pei nostri ingenui
precursori l’assidua ricerca
dell’ideale e della verità
e della gloria, le correnti indocili
del secol nostro han fatto ora un’industria
patentata: l’industria del balocco
verbale". —
           Vero e triste! Ma che importa
a me, che importa dell’arte, del vero
della parola? Unico e tremendo
vero questa continua tortura