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V.

                        Eccole, sono
qui tutte le sue lettere! rivive
qui la sua man nervosa e scrive in fretta
qui sopra il nome mio, chiude, suggella...
Non fu ieri? Son tutte entro la bianca
copertina. Con quale ansia le apersi
in quei giorni lontani, e con qual gioia!
Ecco, a questa la stecca impaziente
lacerò un canto. Per tre lunghi giorni
l’attesi ogni ora, e, nella notte, i sogni
eran pieni di lei: giungeva ed era
diretta ad altri; o protendea la mano
a ghermirla e vedea come in vapore
svanire il foglio...
               Alfine giunse! Alcuni
amici conversavano e rideano
con me; ricordo che tranquilla in vista
la presi, la posai, volsi la spalle
alla luce, e più attenta anche mi finsi