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IV.

Piove. Certo laggiù, povero morto,
è freddo e buio, ma più freddo e buio
è qui, qui sulla terra, ove le foglie
son tutte gialle, e van col vento, e cadono,
cadono, e il cielo copre una gramaglia
fredda. È quassù l’algore, in questo immenso
deserto, dove sola una smarrita
anima va, senza più meta, incontro
a un’infinita tenebra, sbattuta
dalla tempesta che non posa, in questo
inverno di dolore.