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potrebbe
rammentarsi di lui? Nessuno aspetta
Abenèzer, nessuno! Un core amico
non ebbe mai; tutti son morti i pochi
parenti; tutti! Ed Abenèzer cerca
da tanti anni, nei libri, una parola
che gli riveli, perchè nacque e visse
sempre infelice... Il bene? egli lo fece
quanto e come potea, sempre; non ebbe
mai conforto d’altrui. Ma spera, e crede,
crede all’anima sua possente e viva
oltre i secoli. Ancora un breve esilio
e ascenderà poi libera, all’ignota
mèta per gradi...
             Come in festa tutto
brilla d’intorno! un’ospite, un’attesa
ospite certo dee venir...
                   Più intenso
nella tepida sera arriva il dolce
odor dell’erbe e dei nascenti fiori.
Abenèzer, sta pronto! Eccola, viene,
viene!... Come gli palpita e sussulta
il vecchio cor! come si velan gli occhi