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Sul fragor del torrente
protesi il capo dalla rupe scura,
ròsa da mille rivi,
e pensai: — Che ideale sepoltura
in quegli abissi, eternamente vivi
di vive onde di voci e di tempeste!
Così, così cantare
con voce più possente
dei turbini traverso alle foreste,
con l’impeto del mare!
Ma poi che invano cerca questa mia
anima, per irrompere in superbo