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Qui nella stanza solitaria, ov’entra
del bigio cielo tenebroso il poco
lume, e la vasta dell’estremo autunno
                 melanconia:

qui tutte le serene ore, le buone
ore, che poco, ahimè! curai nei freddi
bagliori assorta di bugiardi sogni;
                 l’ore gioconde,