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In un giorno lontano
dentro la notte d’una cattedrale
mi portarono a intridermi di sale
la piccioletta bocca.
Io torsi incollerita
tutto increspando il porporino volto,
e piansi tutto il pianto ormai raccolto
in quei miei cinque o sei giorni di vita.

Mel dissero; ma in me, nella memoria
non mi si incise un segno, un’ombra, nulla!...
Or, se alcun mi dicesse: — A te fu culla