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Per poco l’hai tu, o Morte, irrigidito
sovra la croce! e in sindone ravvolto
per poco dentro l’arca di granito,
l’ hai, cittadin d’Arimatea, sepolto!

Donne, piangete invan! pianga lo stolto
gregge, che l’ha di spine redimito:
l’Emmanuele d’ogni ceppo è sciolto;
non s’imprigiona, o donne, l’infinito!