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  Quante vedeste, o bronzei
corsier, dagli erti scali ampie lanciare
gallute navi e rapide
galee pugnaci nell’Adriaco mare?

  Quanta echeggiò nel tempio
onda di preci; e al puro etere immenso
quanti volaron cantici
e nubi di fragrante arabo incenso?

  Quanti osanna scoppiarono
del Bucintoro al sùbito raggiare,
e quante nozze strinsero
in cospetto del sol Venezia e il mare,