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Fuor dalla selva, dove a spalto il monte
s’allarga, in un miserrimo abituro,
che l’edera pietosa abbraccia e veste,
vive una donna, una povera vecchia
che i boscaioli chiamano la Strega,
tanto ha strano lo sguardo e tanto è scarna
e pallida la sua faccia di spettro.
Pur, questa miseranda ombra di vita
ebbe un corpo di ninfa e un fresco e puro
volto; color del mare al sol d’estate
gli occhi, e una gloria di capelli d’oro.
Qual nembo di sventura o di peccato
l’avvolse?