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O mio fratello, il nome
chiedi del pellegrino?
Ei ben sapea che a mille,
prima di lui, siccome
rincorsi cervi, giunsero anelando
alla sbarra del tragico cammino.

Pur, temerario, ei volle
sperar, sognar, che in fondo
quelle rocce cadrebbero
compiendosi il suo folle
voto, il voto di lui, l’unico, il novo
Siva, l’eletto a conquistare il mondo.

E s’affrettò, dai sogni
sospinto, a quel suggello
formidabile, intento
ad ogni svolta, ad ogni
barlume, stolto e immemore!
                   — "Ma il nome,
Il suo nome?" —
       — Son io; sei tu, fratello! —