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30 Africa orrenda


     Quanto tesor di valide
Braccia, in miserie apriche, in odj bui,
     Tingea con folli audacie
D’innocuo sangue il vituperio altrui:

     85Quanti all’altar cadeano
D’un bronzeo nume in sanguinose gare,
    O di miseria indocili
Fuggian maledicendo il patrio mare,

     Oggi a’ nuraghi inospiti.
90All’ardue Sile, alle insalubri chiane
     Un salutar diffondono
Fiume di redentrici opere umane:

     Che, propagate in fervidi
Commerci, ignari di gelosi insulti.
     95Fan che redento a’ secoli
L’immenso core della Terra esulti.

     Stendi l’oblio su l’umile
Mia fossa, o generosa itala prole;
     Ma sul tuo capo indomito
100L’alta speranza mia splenda col sole!

     (Marzo ’96).