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equinoziale fino al polo antartico a noi altri occulto. E non è dubbio che in quella parte meridionale, circa del polo, si truovano molte altre stelle, in alcune figure a noi altri incognite per essere sempre sotto al nostro emisferio; del qual siamo stati migliara d’anni ignoranti, benché al presente se n’abbia qualche notizia per la nuova navigazione de’ portughesi e spagnuoli. Né bisogna esprimere quel che non sapiamo del mondo spirituale, intellettuale e angelico, e de le cose divine; de le quali nostra cognizione è minore che una goccia d’acqua in comparazione di tutto il mare oceano. E lasso ancor di dire quante cose di quelle che vediamo che non le sapiamo, e ancor de le proprie nostre: tanto che si truova chi dice le proprie differenzie essere a noi altri ignoranti. Ma almanco non si dubita essere molte cose nel mondo che non le possiamo vedere né sentire, e per questo non le possiamo intendere: ché, come dice il Filosofo, nissuna cosa è ne l’intelletto che prima non sia nel sentimento.

Sofia. Come! non vedi tu che le cose spirituali s’apprendeno per l’intelletto senza essere mai viste o sentite?

Filone. Le cose spirituali son tutte intelletto: e l’intellettual luce è ne l’intelletto nostro come è in se medesima, per unione e propria natura. Ma non è come le cose sensate: che, avendo bisogno de l’intelletto per l’opera de l’intellezione, si ricevono in quello come una cosa ne l’altra si riceve; che, per essere tutte materiali, con veritá si dice che non possono essere ne l’intelletto se prima non si truovino nel senso, che materialmente le conosce.

Sofia. Tutti quelli che intendono le cose spirituali, credi tu l’intendino per quella unitá e proprietá che hanno con il nostro intelletto?

Filone. Non dico questo; se bene è questa la perfetta coniunzione de le cose spirituali. Si truova un altro modo ancora, che si conoscono le cose spirituali per l’effetti visti o sentiti; come vedi che, per il continuo movimento del cielo, si conosce che il motore non è corpo né virtú corporea, ma intelletto spirituale separato da materia; si che, se l’effetto del suo mo-