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potenza e onore, dell’amicizia umana 29

i virtuosi, ma non il fine che li muove a fare l’opere illustri. Debbesi lodare la virtú onesta; ma non si debbe operare la virtú per essere lodato. E se ben li lodatori fanno crescere la virtú, scemarla piú presto, quando essa lode fusse il fine perché si facesse. Ma per la colligazione che hanno tali dilettazioni con l’onesto, sempre sono apprezzate e amate, e sempre si desidera augumentarle.

Sofia. Di quelle cose t’ho domandato, son satisfatta; e conosco essere tutte de la sorte del delettabile fantastico; ma in alcune si mescola l’utile, e in alcune altre l’onesto, e in alcune tutti due: e per questo l’abito suo non genera sazietá né fastidio. Al presente mi resta a sapere da te de l’amicizia umana e amor divino: di che sorte sono e di che condizione.

Filone. L’amicizia degli uomini qualche volta è per l’utile e qualche volta per il delettabile. Ma questi non sono perfetti amici né ferma amicizia: perché, levata l’occasione di tali amicizie, voglio dire che cessando l’utile e la dilettazione, finiscono e dissolvensi l’amicizie che da quelle nascono. Ma la vera amicizia umana è quella che è causa de l’onesto e vincolo de le virtú: perché tal vincolo è indissolubile e genera amicizia ferma e interamente perfetta. Questa è solamente fra tutte l’amicizie umane la piú commendata e lodata; ed è causa di colligare gli amici in tanta umanitá, che ’l bene o male proprio di ciascun di loro è comune a l’uno e l’altro; e qualche volta diletta piú il bene e attrista il male a l’amico che al proprio paziente; e spesso piglia l’uomo parte degli affanni de l’amico per alleggerirlo di quelli o veramente per soccorrerlo con l’amicizia ne le sue fadighe, ché la compagnia ne le tabulazioni è causa che manco si sentono. E il Filosofo diffinisce tali amicizie dicendo che ’l vero amico è un altro se medesimo, per denotare che chi è ne la vera amicizia ha doppia vita costituita in due persone, ne la sua e in quella dell’amico; talché l’amico suo è un altro se medesimo, e ciascuno di loro abbraccia in sé due vite insieme, la propria sua e quella de l’amico; e con eguale amore ama tutte due le persone, e parimente conserva tutte due le vite. E per questa causa comanda