Pagina:Abrabanel, Juda ben Isaac – Dialoghi d'amore, 1929 – BEIC 1855777.djvu/345


trascendenza e immanenza delle idee 339

posseggono, come è veramente, né han altro che l’ombra de l’essenzia e bellezza incorporea ideale de la mente del sommo opifice del mondo. Aristotile, che trovò giá li filosofi per la dottrina di Platone remoti del tatto da li corpi, stimando che ogni bellezza essenzia e sustanzia fusse ne le idee e niente nel mondo corporeo; vedendoli che perciò si facevano negligenti ne la cognizione de le cose corporee, e in li suoi atti moti e alterazioni naturali, ne le cause de la sua generazione e corruzione (de la qual negligenzia verria a risultare difetto e mancamento ne la cognizione astratta de li suoi spirituali principi, però che la gran cognizione degli effetti al fine induce perfetta cognizione de le lor cause), — però gli parve tempo di temperare l’estremo in questo, qual forse in processo verria a escedere la mèta platonica: e dimostrò (come t’ho detto) essere propriamente nel mondo corporeo essenzie e sustanzie prodotte e causate da le idee, ed essere in quello ancora vere bellezze, ben che dependenti da le purissime e perfettissime ideali. Si che Platone fu medico curatore di malattia con escesso, e Aristotile medico conservatore di sanitá, giá indotta da l’opera di Platone, con l’uso del temperamento.

Sofia. Non poca satisfazione ho avuto in conoscere che vuol dire idee, e come il essere è necessario, e che ancora Aristotile non le nieghi assolutamente, e la differenzia che è fra lui e Platone ne l’intendere e parlare di quelle: e di questo non ti domandarò piú, per non levarti dal nostro proposito de la bellezza. E tornando in quello, tu m’hai detto che le vere bellezze sono le idee intellettuali, ovvero le notizie esemplari de l’ordine de l’universo e de le sue parti, preesistenti ne la mente del sommo opifice di quello, cioè nel primo intelletto divino: ne le quali se bene mi par da concedere sia bellezza maggiore e prima che la corporea, come causa di quella, non mi par giá da concedere che le idee sieno la vera e assolutamente prima bellezza, per la quale ogni altra cosa è bella o bellezza. Però che le idee son molte, come conviene dire sieno le notizie esemplari de l’universo e di tutte le sue parti, che sono tante che quasi sariano innumerabili; e se ognuna di quelle idee è bella o bellezza,