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326 iii - de l’origine d’amore

che meno son miste col corpo son piú belle in sé e rendono li suoi corpi piú belli, e quelli che hanno piú mescolanza con la corporenzia sono men belli in sé e rendono li suoi corpi deformi; e il contrario ne li corpi naturali, che il piú elevato da la forma e piú sottoposto a lei è il piú bello, e quello che resiste a la sua forma e la retira a lui è il brutto. Tu, o Sofia, potrai conoscere per questo discorso come la bellezza de li corpi inferiori naturali e artifiziali non è altro che la grazia che ha ognuno di loro da la sua propria forma sustanziale, sia o accidentale ovvero di sua forma artifiziale; e conoscerai che le forme in sé a l’un modo e a l’altro sono piú belle che l’informate da quelle, e nel loro essere spirituale sono molto piú eccellenti in bellezza che nel suo essere corporale, ben che la sua bellezza corporale s’apprenda con gli occhi corporei e parte per l’orecchie, e la spirituale no, perché s’apprende per gli occhi de l’anima o de l’intelletto, proporzionati a lei e degni di vederla.

Sofia. A che modo gli occhi de l’anima nostra e intelletto si proporzionano a le bellezze spirituali?

Filone. Però che l’anima nostra razionale, per essere immagine de l’anima del mondo, è figurata nascosamente di tutte le forme esistenti in essa anima mondana, e però con discorso razionale (come simile) distintamente le conosce e gusta la sua bellezza e l’ama; e il puro intelletto che riluce in noi è similmente immagine de l’intelletto puro divino, disegnato de l’unitá di tutte le idee, il quale in fine de’ nostri discorsi razionali ne mostra l’essenzie ideali in intuitiva unica e astrattissima cognizione, quando il merita nostra bene abituata ragione. Si che noi con gli occhi de l’intelletto possiamo vedere in uno intuito la somma bellezza del primo intelletto e idee divine: vedendola ne diletta, e noi l’amiamo; e con gli occhi de l’anima nostra razionale con ordinato discorso possiamo vedere la bellezza de l’anima del mondo e in lei tutte l’ordinate forme, la quale ancora grandemente ne diletta e move ad amare. Sono ancora proporzionate a queste due bellezze spirituali del primo intelletto e de l’anima del mondo le due bellezze corporee, quella che s’acquista per il vedere e quella che s’acquista per l’audito, come loro simulacri e immagini.