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se la bellezza sia proporzione 321


Sofia. Adunque ogni corpo saria egualmente bello, perché sono dal mondo superiore essenzialmente informati.

Filone. Ti concedo che ogni corpo ha qualche bellezza, la qual gli vien da la forma che informa la sua materia deforme; ma non son belli egualmente, però che le forme non in un modo perfettamente [informano] tutti l’inferiori corpi, né d’una maniera in tutti levan la deformitá de la materia, anzi in alcuni levan poca parte di questa deformitá, e in altri piú e più gradualmente, e tanto quanto piú de la deformitá materiale basta a levar la forma, tanto rende il corpo piú bello, e quanto meno, men bello e piú deforme. E questa differenzia non è solamente ne la diversa spezie de li corpi del mondo inferiore, ma ancora ne li diversi individui d’una spezie, che uno uomo è piú bello de l’altro e uno cavallo piú bello de l’altro, perché la forma essenziale sua meglio ha dominato la materia, onde piú ha possuto levare de la deformitá di quella e renderlo bello.

Sofia. E donde viene che li proporzionati corpi ne paiano belli?

Filone. Però che la forma che meglio informa la materia, fa le parti del corpo fra se stesse col tutto proporzionate e ordinate intellettualmente e ben disposte a le sue proprie operazioni e fini, unificando il tutto e le parti, sieno diverse o simili, cioè omogenie o eterogenie, ne la meglio forma che è possibile, perché il tutto sia perfettamente informato e uno: e cosí si fa bello; e quando la materia è inobbediente, non può cosí unire e ordinare le parti intellettualmente nel tutto, e resta men bello e deforme, per la disobbedienza de la deforme materia a la informante e belleggiante forma.

Sofia. Mi piace conoscere qual sia la bellezza ne’ corpi inferiori, e chi la fa, e donde viene: ma mi resta un dubio, parte de li dubi tuoi, contra quelli che dicono la bellezza essere proporzione; però che i vaghi colori sono belli e non sono uniti di forma, e cosí la luce è bellissima e non ha parti informate e unite nel tutto; e ancora il sole la luna e le stelle, se ben sono corpi, non hanno materia di forme né forma che l’informi: perché adunque son belli? E oltre la musica armonia,

Leone Ebreo, Dialoghi d’amore. 21