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304 iii - de l’origine d’amore

la spada revolgente, che dá il lampo, è la fantasia umana che si rivolge dal corporale a cercare il lampeggiare spirituale; acciò che per quella via potessi, uscendo del fango, guardare e seguitare la via de l’arbore de la vita e vivere eterno intellettualmente. Pure Adam, bandeggiato del paradiso con la sentenzia de la mortalitá, procurò la successione e conservazione de la spezie ne la generazione del simile: ma trovandosi lui allora peccatore, il primo figlio suo fu Caino peccatore ammazzatore del fratello, e il secondo Abel, che vuol dire niente, che cosí lui resto per niente, perché morí per successione. Ma di poi che si raffreddò giá del peccato essendo d’anni cento trenta, ritornando alquanto ne l’umano intellettuale simile a la divinitá, generò il terzo figlio a sua simiglianza intellettuale, il quale si chiamò Seth, che vuol dire posizione; dicendo: «Perché Dio m’ha posto altra generazione, in luogo di Abel morto per Caim». Da questo Seth successe generazione umana e virtuosa, secondo narrano le scritture, e da lui si principiò a convocare il nome di Dio: cioè che l’uomo peccatore fa le generazioni e atti suoi primi gattivi, come Caim, che significa abito gattivo; e quando s’allenta piú dal peccato, li fa inutili come Abel, che vuol dire nulla; ma quando giá ritorna in vita intellettuale e in conoscere il nome di Dio, le successioni sue sono virtuose e perpetue come quella di Seth. Questa, o Sofia, è la sapienzia allegorica che significa la vera istoria mosaica de l’unione de l’uomo maschio e femmina, la sua collocazione nel paradiso, il suo comandamento, la sua divisione in due, il loro peccato per l’inganno del serpente, le pene di tutti tre, la possibilitá del remedio, le generazioni gattive imperfette e perfette che da loro due successero: le quali cose, intervenute in effetto corporalmente al primo uomo, denotano (secondo l’allegorico) le vite e successi di ciascuno degli uomini, qual sia il fine loro beato, ciò che richiede la necessitá de l’umanitá, e il successo de l’escessivo peccato, e la pena de l’accidente di quello, con l’ultima possibilitá del remedio; se ben l’intenderai, in uno specchio vedrai la vita di tutti gli uomini, il loro bene e male, conoscerai la via che si debbe fuggire, e quella che si debbe seguire per venire a eterna beatitudine senza mai morire.