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eccellenza e superioritá dell’onesto 21

eccellente quella parte de l’uomo piú principale per la qual è uomo, o ver quella ch’è piú lontana da materia e oscuritá e piú propinqua alla divina chiarezza: qual’è l’anima intellettiva; ed è quella sola che, fra tutte le parti o potenzie umane, si può schifare dalla brutta mortalitá. Consiste dunque l’amore e desiderio de l’onesto in due ornamenti del nostro intelletto: ciò è virtú e sapienzia; perché questi sono il fondamento de la vera onestá. La qual precede a l’utilitá de l’utile e a la dilettazione del delettabile, per essere il delettabile principalmente nel sentimento utile e nel pensamento, e l’onesto ne l’intelletto, che tutte l’altre potenzie escede; e per essere l’onesto il fine per il quale gli altri due sono ordenati. Perché l’utile è cercato per il delettabile, che, mediante le ricchezze e beni acquistati, si può godere e’ diletti de la natura umana; il delettabile è per sostentamento del corpo; il corpo è istrumento che serve a l’anima intellettiva in sue azioni di virtú e sapienzia. Talché ’l fine de l’uomo consiste ne l’azioni oneste, virtuose e sapienti, le quali tutte l’altre azioni umane precedono e tutto l’altro amore e desiderio.

Sofia. Tu hai mostrato l’eccellenzia dell’onesto sopra il delettabile e utile; ma il proposito nostro è verso la differenzia ch’è fra l’amore e il desiderio ne l’onesto, e come sono simiglianti a quel che si truova nel delettabile e utile.

Filone. Giá ero per dirtelo, se non m’interrompevi. L’amore e desiderio de le cose oneste è in parte somigliante a l’utile e delettabile insieme, e in parte simile al delettabile e dissimile a l’utile, e in parte simile all’utile e dissimile al delettabile, e in altra parte dissimile a tutti due.

Sofia. Dichiarami ciascuna di queste parti separatamente.

Filone. È simile l’onesto a li due altri, utile e delettabile, nel desiderio, perché è sempre di quel che manca: ché, cosí come si desiderano le cose utili e delettabili quando mancano, cosí si desidera la sapienzia e alti e abiti virtuosi quando non s’hanno. È tanto simile l’onesto al delettabile in questo: che in tutti due parimente si truova l’amore col desiderio. Perché del medesimo modo che le cose delettabili, quando si desiderano,