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mercurio, l’ermafrodito, diana 139

truova in casa di Mercurio e Mercurio in casa di Venere, e molto piú se sono ambidui congiunti corporalmente, il fanno inclinato a brutta e non naturai libidine; e ci sono di quegli che amano i maschi e che non si vergognono ancora d’essere agenti e pazienti insieme, facendo officio non solamente di maschio ma ancora di femmina. E questo simile chiamano ermafrodito, che vuol dire persona de l’uno e de l’altro sesso; e dicono il vero, che nasce de la coniunzione di Mercurio e di Venere: e la causa è perché questi due pianeti non si complessionano bene e naturalmente insieme, per essere Mercurio tutto intellettuale e Venere tutta corporea, onde quando si mescolano ambedue nature fanno una libidine contrafatta e non naturale.

Sofia. Degl’innamoramenti, matrimoni e generazione degli dèi celesti e delle loro nature m’hai assai detto, tanto del padre universale Demogorgone quanto de li padri celesti Eter e Celio e de’ pianeti che successivamente procedérno da quegli, cioè Saturno, Iuppiter, Marte, Venere e Mercurio. Non mi resta altro a sapere se non de’ figliuoli di Latona e di Iove, cioè d’Apolline e Diana, benché Diana non abbi che cercarne, essendo stata (come dicono) sempre vergine; vorrei saper solamente de l’innamoramento di esso Apolline con Dafne, la quale dicono che, fuggendo da lui, fu convertita in lauro.

Filone. De la generazione d’Apolline e di Diana di sopra hai giá inteso il tutto. Fanno Diana vergine, perché l’eccessiva frigiditá de la luna toglie l’incitazione e ardore de la libidine a quelle ne la nativitá delle quali ella ha dominio; la chiamano dea de’ monti e de’ campi, perché la luna ha gran forza ne la germinazione de l’erbe e degli arbori, con le quali pasce gli animali salvatici; la chiamano cacciatrice, perche col suo lume giova a’ cacciatori di notte, e la chiamano ancora guardiana de le vie perché con la sua luce notturna fa le vie a’ caminami piú sicure. Dicono che porta arco e saette, perché i viaggi suoi molte volte sono nocivi agli animali, massimamente intrando per buchi stretti a modo di saette; le assegnano un carro condotto da cervi bianchi per la loro velocitá a significare che ’l suo moto è piú veloce che di niuno altro orbe, perché fornisce