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126 ii - de la comunitá d’amore


Sofia. Qual è l’arco di Apolline?

Filone. Ti potrei dire che è la circunferenzia del corpo solare, de la quale escono raggi a modo di saette, ché le saette presuppongono l’arco. Ma in effetto l’arco d’Apolline è uno altro piú proprio, il quale ti dichiarerò quando parleremo de’ suoi amori. E io potrei dirti una altra allegoria piú antica, dotta e sapiente, del nascimento di Diana e Apolline.

Sofia. Dimmela, ti prego.

Filone. Denota la loro produzione ne la creazione del mondo, conforme la maggior parte alla sacra Scrittura mosaica.

Sofia. A che modo?

Filone. Scrive Moises che, creando Dio il mondo superiore celeste e l’inferiore terrestre (che ’l terrestre con tutti gli elementi era confuso e fatto uno abisso tenebroso e oscuro), e che spirando il spirito divino sopra l’acqua de l’abisso, produsse la luce; e fu prima notte e poi giorno, il di primo. Questo significa la favola del parto di Latona, la quale è la sustanzia celeste, de la quale essendo innamorato Giove (che è il sommo Iddio creatore di tutte le cose), l’ingravidò dei corpi lucidi, in atto massimamente del sole e de la luna; e, non consentendo Iunone (che è il globo degli elementi, che era confuso), i corpi lucidi con li suoi raggi non la potevono penetrare, anzi erano rebuttati da ogni parte del globo. Oltra di questo, l’abisso de l’acqua (che è il serpente Pitone) impedí al cielo il parturire la sua luce del sole e de la luna sopra la terra. Finalmente in Delos isola (che è il discoperto della terra, che nel principio non era grande, posta a modo d’una isola dentro de l’acque) apparirono prima, però che, [per] la scopertura de l’acqua, l’aere non era quivi si grosso. Onde ne la sacra creazione si narra che, doppo de’ creati nel primo di, la notte e il giorno furon creati nel secondo dí, e steso il firmamento etereo, che fu la divisione de l’aere, de l’acqua e de la terra; e di poi nel terzo di fu scoperta essa terra, dando principio a la produzione de le piante; e nel quarto di fu l’apparizione del sole e della luna sopra la terra giá scoverta, che è la figura del parto di Latona ne l’isola di Delos; nel quarto posto si denota essere