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amore e desiderio contrati effetti 7

di sua natura, quando son possedute, piú presto sono aborrite che amate. Bisogna adunque, per questa ragione, tu conceda che tal cose s’amano innanzi che si possegghino e, similmente, quando si desiderano; ma perché, dipoi che interamente si son possedute, manca il desiderio, manca ancor il piú de le volte l’amore di quelle. E per questo concederai che l’amor e ’l desiderio possono stare insieme.

Sofia. Le tue ragioni (secondo il mio iudizio) hanno forza per provare quel tuo primo detto; ma le mie, che gli son contrarie, non son però debili né spogliate di veritá. Come è possibile adunque che una veritá sia contraria de la medesima veritá? Solvimi questa ambiguitá, che mi fa stare assai confusa.

Filone. Io vengo, o Sofia, per domandarti rimedio a le mie pene; e tu mi domandi soluzione dei tuoi dubi. Forse il fai per desviarmi da questa pratica, la qual non t’aggrada; o veramente perché i concetti del mio povero ingegno ti dispiaceno, non manco che li affetti della mia affannata volontá.

Sofia. Non posso negare non abbi piú forza in me, a commovermi, la soave e pura mente, che non ha l’amorosa volontá; né per questo credo farti ingiuria, stimando in te quel che piú vale: che, se m’ami come dici, debbi piú presto procurare di quietarmi l’intelletto, che incitarmi l’appetito. Sicché, lassato da parte ogni altra cosa, solvimi questi miei dubi.

Filone. Se bene la ragione in contrario è pronta, niente di manco per forza bisogna ch’io segua il tuo volere: e questo viene dalla legge che han posto i vincitori amati a’ sforzati e vinti amanti. Dico che sono alcuni contrari in tutto a la tua oppinione, li quali tengono l’amore e il desiderio essere in effetto una medesima cosa, perché tutto quel che si desidera vogliono ancor che s’ami.

Sofia. Sono manifestamente in errore: ché, se ben se li concede tutto quel che si desidera s’ami, certo è molte cose s’amano che non si desiderano, come interviene in tutte le cose possedute.

Filone. Hai arguito contra rettamente; ma alcuni altri credono che l’amore sia un certo che, qual contenga in sé tutte