Pagina:Abrabanel, Juda ben Isaac – Dialoghi d'amore, 1929 – BEIC 1855777.djvu/12

6 i - d’amore e desiderio


Sofia. Questo è un parlare improprio il dire amare, cioè di volere avere la cosa, che si vuol dire desiderarla: perché l’amore è della medesima cosa amata, e il desiderio è d’averla o acquistarla; né pare possino stare insieme amare e desiderare.

Filone. Le tue ragioni, o Sofia, piú dimostrano la sottigliezza del tuo ingegno che la veritá de la tua oppinione; perché se quello che noi desideriamo, non l’amiamo, desideraremo quel che non s’ama e, per consequente, quel che s’aborrisce e ha in odio: che non potria essere maggiore contradizione.

Sofia. Non m’inganno, o Filone, ch’io desidero quel che, se bene per non possederlo non l’amo, quando l'averò, sará amato da me e non piú desiderato; né, per questo, desidero mai quel ch’io aborrisco, né ancor quello ch’io amo; perché la cosa amata si ha, e la desiderata ci manca. E qual piú chiaro esemplo si può dare che quel de’ figliuoli? che chi non gli ha, non gli può amare, ma gli desidera; e chi gli ha, non gli desidera, ma gli ama.

Filone. Cosi come dimostri per esemplo di figliuoli, ti deveresti ricordare del marito; il quale, innanzi che s'abbi, si desidera e amasi insieme, e, dipoi che s’è avuto, manca il desiderio e alcuna volta l’amore; se bene in molte, non sol perseveri, ma ancor cresca; il che molte volte occorre similmente al marito, de la moglie. Questo esemplo non ti par piú suffiziente per confermare il mio detto, che il tuo per reprovarlo?

Sofia. Questo tuo parlare mi satisfá in parte ma non in tutto, massime seguendo il tuo esemplo, simigliante al dubio del qual disputiamo.

Filone. Ti parlarò piú universalmente. Tu sai che l’amore è de le cose che sono buone o ver stimate buone, perché qual vuoi cosa buona è amabile. E cosí come son tre sorte di buono, profittevole, delettabile e onesto, cosí sono ancor tre sorte d’amore: che l’uno è il delettabile, l’altro il profittevole, e l’altro l’onesto. Li quali due ultimi, quando si hanno, in alcun tempo debbeno esser amati, o veramente innanzi che sieno acquistati, o ver di poi. Il delettabile non è amato giá di poi; perché tutte le cose che dilettano i nostri sentimenti materiali,