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Nella chiesa dello Spirito Santo si trova una tavola d’altare di Fra Filippo Lippi: La Presentazione del Bambino Gesù al Tempio; se le ritoccature eseguite probabilmente con tinte a olio opache e pesanti nascondono la freschezza originale, vi sono ancora le due figure inginocchiate dei frati serviti, committenti il lavoro, a palesare l’arte simpatica del maestro, le sue qualità di forte disegnatore e di armonico colorista.

La Madonna sembra preoccupata, ma piena di tenerezza materna. Gli altri personaggi S. Giuseppe, S. Simeone e i quattro Santi distribuiti due per parte sulla soglia di una porta sono meno interessanti. Da un documento rintracciato da Gaetano Guasti si rileva che la pittura fu eseguita tra il 1167-1168.

Un bellissimo esempio della austera e rude architettura medioevale si ha nel Palazzo Pretorio.

A Prato dunque possiamo ricostruire uno dei più bei periodi dell’Arte Italiana; dalla scuola drammatica di Giotto, e quella naturalistica di Masaccio in cui si temprarono generazioni di artisti.