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lastri laterali ed il cornicione sono ornati da finissimi fregi.

Le statue di S. Paolo e di S. Lucia a fianco dell’altar maggiore sono così grossolane e tozze nella modellatura da ritenerle opera di qualche scolaro.

La chiesa della Madonna delle carceri è un esempio del primo Rinascimento che dal 1420 va al 1500. Giuliano da Sangallo, l’architetto dei convento di S. Maria Maddalena dei Pazzi e del palazzo Gondi a Firenze, dove si mostrò abile ed elegante scultore nella decorazione del camino, la costruì a volta ed a forma di croce greca tra il 1488 ed il 1492. Il Müntz1 ne tratteggia brevemente la fisionomia architettonica, errando però l’epoca del lavoro che stabilisce tra il 1485 e 1491.

Le piccola cupola rilegata agli archi inferiori per mezzo di un attico è nella sua forma simile a quella che il Brunellesco innalzò nella Cappella Pazzi a S. Croce, e la sua struttura architettonica segna un progresso ed una innovazione bellissima.

  1. Eugenio Müntz: ''L’età aurea dell’Arte Italiana. Milano, Tipografia del Corriere della Sera, 1895.