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Pagina:A Prato impressioni d'arte.djvu/67


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la scuola come una tradizione e non come una evoluzione di forma e di concetto.

C. De Fabriczy nei Miscellanea dell’Archivio storico dell’Arte (1890) ci dà preziose e importanti notizie su alcune opere di Niccolò d’Arezzo e a noi interessarono particolarmente quelle che si riferiscono a Prato. A lui viene attribuita la nuova facciata del Duomo, come già ebbe a osservare Cesare Guasti nel suo libro sul pergamo di Donatello; e infine a sua massima lode il sepolcro di Francesco Datini con il fregio e l'iscrizione; mentre l’altro esterno fu eseguito da Lorenzo di Sandro Chambini, Ghoro di Niccolò e dal suo compagno Lorenzo di Domenico.

La chiesa di S. Domenico è un esempio di quella architettura gotica, che per impulso degli ordini religiosi di S. Francesco e di San Domenico fu adottata per la costruzione delle chiese nell’alta e media Italia nella metà del XIII secolo. — Pare che Giovanni Pisano ne sia l’architetto.

È indubitato che grande è stata l’influenza degli ordini Francescano e Domenicano sul movimento artistico; e negli affreschi commessi ai migliori artisti del tempo loro, hanno vo-