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Noi vediamo così come l’opera d’arte sia la diretta emanazione dell’ambiente sociale e politico, nella cui fucina l’artista ha temprato il suo carattere, plasmato il suo pensiero, subendo tutte le influenze, per quanto cercasse di isolarsi dal mondo e chiudersi nel suo lavoro, come fece Michelangiolo.

L’Ancona rappresentante la Madonna in trono di Giovanni da Milano offre i caratteri già ricordati della Scuola di Giotto ed è interessante per l’epoca che rappresenta.

A Gaetano Guasti1 dobbiamo alcune notizie interessanti su questo pittore primitivo, scolaro di Taddeo Gaddi. La tavola è divisa in cinque scompartimenti e ha uua predella con due gradini. Nello scompartimento centrale si legge la firma del maestro Ego . Iohanes . de Mediolano . pinxi . hoc . opus. Fra i santi rappresentati vediamo S. Caterina di Alessandria, S. Bartolomeo, S. Bernardo e S. Barnaba uno dei protettori degli spedali di Prato nella Chiesa del quale si trovava in antico l’Ancona; e infatti da una scritta si legge che frate Francesco rettore dello spedale della Misericordia fu l’ordinatore della tavola.2

  1. Gaetano Guasti. I Quadri della Galleria ed altri oggetti d’arte del comune di Prato con documenti inediti. Prato, 1888.
  2. Per le provenienze dei dipinti v. Catalogo della Galleria comunale di Prato. Tipografia Giachetti, 1900.