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Pagina:A Prato impressioni d'arte.djvu/51


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ed io pensavo come il triste e povero viandante dovesse pregare con più fervore davanti a quell'affresco; rivolgendosi alla mistica immagine come ad un conforto e ad una speranza.

Filippino Lippi, educato alla scuola del padre ed entusiasmato del Botticelli, attenuò la voluttuosità dell’uno ed il nervosismo dell’altro, creando un tipo di donna più equilibrato nel sentimento, più ideale nella bellezza.

La Vergine ha sulla testa un manto che scende sulle spalle e il cui colore azzurro è quasi scomparso lasciando qua e là appena qualche traccia.

Il volto ricorda la Madonna di profilo nella tavola della Badia a Firenze; la trasparenza delle carni è maravigliosa, e sotto la sottile epidermide sembra che circoli il sangue che dà nutrimento vitale a tutto l’organismo. La faccia è delicata, nello sguardo traluce una soave mestizia; i capelli spioventi in sottili filamenti sul collo e sulle spalle abbelliscono l’incantevole ovale. Le mani dalle dita lunghe e sottili con i polpastrelli un po’ pronunziati, con le unghie tagliate quadre, richiamano nei loro caratteri tecnici certe mani nelle opere del Botticelli; e la destra nella Madonna del Filippino Lippi ricorda quella dipinta da Sandro nel