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Pagina:AA. VV. - Lirici marinisti.djvu/161


diversi 155

BIAGIO CUSANO


I

LE TRE BELLE

     O belle Parche al mio stame vitale,
o separato Gerïon d’amore,
o tridente gentil che nel mio core
puoi con tre punte aprir piaga immortale!
     Ecco, nuove sirene Amor fatale
ne dá, che non i corpi in salso umore,
ma sommergono l’alme in dolce ardore,
né canto sol, ma sguardo hanno mortale.
     Ecco quelle tre dee, che scorse in Ida
del piú bel re troian la bella prole,
piú de la greca fede al greco infida.
     Ecco giá da la terza eterea mole
discese le tre Grazie, ove s’annida
mirabilmente triplicato il sole.