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antonio bruni 123

X

LE BELLE CHIOME

     Di spiegar vostri vanti
giá m’acquista vigor, grazia m’impetra
da le muse mia cetra
fra i cigni e fra gli amanti.
Quinci a voi giro il cor, volgo lo stile,
prezïosi legami,
nembi d’oro sottile,
auree nubi, aurei stami.
Ai vostri merti il metro avrá concorde,
se de le vostre fila avrá le corde.
     Voi, luminose e pure,
sol fate ai lumi altrui ben ricchi oltraggi;
sol presso ai vostri raggi
l’alba ha le chiome oscure;
voi, ondeggiando in prezïosi errori
su le guance fiorite,
al naufragio de’ cori,
o belle chiome, aprite,
con tremolo sereno, aria celeste,
su ’l vaneggiar de l’aure auree tempeste.
     Sciolte in anella d’oro,
di voi caro è l’error, grazia il disprezzo;
in voi l’industria è vezzo
ed è ’l vezzo decoro.
Non so dir se con gioia o se con onte
de l’alme innamorate
sul collo e su la fronte
voi scherzando baciate
talor candido avorio e nevi intatte,
animato alabastro e vivo latte.
     Nove anella talora
pur forma in voi dal lucido orïente
aura lieve e ridente,