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affascinata. Dunque se fur le parole, ch’Elena persuasero, non dicasi già, che ingiuste cose operasse, ma che piuttosto fosse infelice. Alla quarta ragione poi con quest’altro argomento rispondo. S’egli fu Amore, che tali avventure produsse, non difficilmente la taccia schiverà del reato, che si pretende da lei commesso. Imperciocchè non quella colpa incorriano, che da noi fu voluta, ma quella, che a noi il caso apparecchiò. In nuove maniere vien l’anima per mezzo della vita percossa. subitamente che bellicosi corpi, e guerriero ornamento vediamo d’un’armatura di bronzo, e di ferro, o sia per attaccare altrui, o per difender noi stessi, se ne spaventa la vista, e turba talmente l’anima, che molte volte certuni per un futuro pericolo, comechè non imminente, inorriditi sen fuggono. La verità della legge più fortemente è abbattuta dal timor d’una cosa, che la vita ci rappresenta, la cui sorpresa ne fa sprezzare l’onesto, che la medesima legge propone, e il bene che dall’equità ne deriva. alcuni per certo, formidabili cose vedendo, la lor presenza di spirito in un istante perdettero: tanto è pur vero, che la paura i lor pensieri avvilì, e disanimati gli rese. Molti altresì in gagliarde malattìe caderono, in gravi afflizioni, ed in pazzie incurabili: tanto impresse la vista nel loro intelletto le immagini degli oggetti veduti. Molte cose intanto si tacciano tra quelle, che metton paura, giacchè son simili alle già dianzi accennate: Certo i Pit-