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che infatti il 14 aprile *36 cominciarono «guerra aperta» contro i Tarlati (Villani, XI, 4S); — 2, 16-17: il 28 ottobre ^5 il Comune perugino fece trar fuori «el gomfalone bianco con lo leone vermiglio» per andar contro Arezzo ( Arch. stor., XVI, 1, p. in). Il gonfalone fu riportato in cittá il 19 settembre ’36 (ivi, p. 116): donde un sicuro termine ante quem per la cronologia della tenzone.

IV, 1, 5: «il marchese»: quello della Marca d’Ancona. La cittá del Tronto è Ascoli Piceno; per andar di lá ad Offida, si passava da «Pugnano» (Appigliano del Tronto).

V, 1, 6-7: tre dei fiumi del paradiso terrestre, secondo le credenze del m. e. (Graf, op. cit., I, 36); — 13: «Baldacche», Bagdad; — 2, 14: Psalm., xi, 1.

VII. — I sonn. 1 e 3 son detti nel ms. composti «in personam Ugholini», che non è certo l’omonimo rimatore fanese (p. 143); e diretto il primo a Trebaldino.—Nel son. del Lelli (1, 7-8) si accenna all’«inchèsta» del Graal, dove Artu compi tante prodezze.

VIII, 4, 8: «quel da l’ermo»: Celestino V.

IX, 1. — Ser Cecco, che conosceva cosi poco il tedesco da scambiare «gol (Goti)», «Dio, il Signore», con «herr», «padrone, signore», fa del v. 15, che ho procurato di rabberciare alla meglio, un piccolo indovinello, di cui si riescono ad intender chiaramente soltanto le ultime parole, cioè «mieli hungert» , «ho fame». Ma che cos’egli abbia voluto dire, si afferra dal v. successivo, ch’è una sorta di traduzione. — Le equivoche espressioni usate a proposito di Bartoluccio (cfr. specialmente son.

3, 14) fan sospettare ch’egli pure fosse un poco di buono. — Ciuccio di Simonello, famoso mancatore ai suoi impegni, anche scritti (» polizze» : son. 4, 18-9), fu de’ Boccoli, famiglia faziosa e turbolenta.

XII, 2: allusione, come a cosa non piú recente, all’assedio posto a Spoleto dai perugini, 1322-4 (Villani, IX, 144; Fumi, Eretici e ribelli nell’ Umbria , pp. 56-64). — Fieri terremoti desolarono l’Umbria nel 1328 (Villani, X, 113).

XXIV

PIERACCIO TEDALDI

VI. — La didascalia del ms.: «avendo (vedendo ?) a Lucca una donna, che molto somigliava una sua dama, che aveva in Romagna». Dal v. 1 si desume ch’era fiorentina.

X, 13: ser Marco : forse il notaio, che s’era rogato dell’atto matrimoniale.

XII, 4: Pianoro è un paese a poca distanza da Bologna.

XVII. — Composto, secondo la didascalia del ms., nel mese stesso della ILIO