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Tenz. X. — i, 12 «ce» corr. da .«che» ; — 13 «giustar». — 2, 3 «misser ceccho»: ma al Nuccoli non ispettava il tit. di «messere», donde la correz.; — io «la» suppl.

Tenz. XI. — 1, 1 «tenpo»: necessario l’emend.;— 9 «mi conico»: la rima vuol «occio»; — 16 «ad a<;ara»: troppo lungo.

Tenz. XII. — 1, 1 «Spolete»: ma la rima vuol «ite»; — 5 «sono», apocopato per la misura. — 2, 6 «dimentichare»: emend. congetturale (il v. sarebbe ipermetro) ;—9-14: in bianco nel ms.

XXIV

PIERACCIO TEDALDI

Figlio del fiorentino Tedaldo Tedaldi, e non d’un Maffeo (come il cod. reca inesattamente in testa ai suoi sonn.), fu, nel 1315, tra i soldati a cavallo del sesto di San Piero Scheraggio, che parteciparono alla battaglia di Montecatini, e venne fatto prigioniero dai pisani. In un doc. notarile del 1334 comparisce suo figlio Bindo, giá maggiorenne: lo stesso, coi propri nati Giovanni e Bernardo, appare poi in un regesto d’uno smarrito doc. del 1348, da cui Pieraccio risulta ancor vivo in quell’anno. Dai suoi sonetti, le cui date certe vanno circoscritte al ventennio 1320-40, si ricava che nel 1328 fu castellano a Montopoli (xvm), e che dimorò a lungo a Faenza e forse in altre parti di Romagna (xxiii-iv). Mori intorno al 1350, se non dopo il ’53. Per la sua biografia cfr., del resto, S. Morpurgo, Le rime di P. T ., Firenze, 1885, pp. 10-22.— 1 43 sonn. del T., nel Vat. lat. 3213 (cc. 100 r-112 r), copia cinquecentesca d’un esemplare «abbastanza corretto, ma di lettera piuttosto diffícile, che quell’amanuense spesso non seppe decifrare»: dallo stesso archetipo discesero, per varie vie, altri tre mss. di rime antiche, contenenti ciascuno pochi sonn. del N.; autonomo è un solo testo a penna, che reca il son. xxv in lez.

molto corrotta e con attribuz. a maestro Antonio da Ferrara (Morpurgo, pp. 7-8). Il precedente ed. riprodusse fedelmente il Vat. nella lez. e nell’ordinamento: alla prima ho recato parchi emendamenti, mentre raggruppo secondo gli argomenti i sonn., visto che il loro ordine, nel cod., non può dirsi rigorosamente cronologico né rigorosamente logico.

I, 2 «amorore», che non dá senso; —8 «animai» suppl.

II, 5 «equo» corr. da «eccho» (Morpurgo) ;—9 «suo proprio»; — 14 «el quale».

11-8