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conoscendosi morto col suo capo Giesú Cristo; attende a vivificare lo spirito e a vivere una vita celeste, conoscendosi risuscitato col medesimo Giesú Cristo. Questi e altri stupendi effetti fa la fede viva nell’anima del cristiano; e perciò debbiamo sempre instare con l’orazione al Signor Dio che ce la doni e ce l’accresca, se l’abbiamo. La speranza cristiana consiste nell’aspettare con pazienza e con desiderio e allegrezza continova che Dio adempia in noi quelle promesse, ch’Egli ha fatto a tutti i membri del suo diletto Figliuolo, promettendo di fargli conformi alla immagine gloriosa di lui: il che sará adempito, quando, fatta la resurrezione de’ giusti, saremo glorificati nell’anime e ne’ corpi. Chi ha questa speranza, grida sempre col cuore: «Adveniat regnimi tuum il qual regno allora verrá perfettamente, quando Giesú Cristo dopo il giudicio universale consegnerá il regno al suo eterno Padre. La caritá consiste nell’amar Dio per se stesso e ogni cosa per Dio, drizzando tutti i pensieri, tutte le parole e tutte l’operazioni a gloria di Sua divina Maestá. La qual cosa non potrá mai fare chi non crede all’ Evangelo e chi non gusta con la speranza i beni della vita eterna. Adunque il cristiano dee vivere in uno continovo desiderio che Dio gli accresca la fede, per la quale si conosca giustificato e fatto figliuolo di Dio per li meriti di Cristo; che Dio gli accresca la speranza, per la quale aspetti con desiderio la resurrezione de’ giusti; che Dio gii acctesca la caritá, per la quale ami Dio con tutto il cuore, odiando l’amor proprio, fonte d’ogni peccato. La caritá sostenta la fede e la speranza; perché l’amore fa che l’uomo crede e spera facilmente. La speranza della vita eterna fa che ’l cristiano non si cura della vita presente, e per conseguente è modesto e umile nella prosperitá e forte e paziente nelle avversitá. La fede viva ci mantiene incorporati in Cristo, e per conseguente vivificati dallo spirito di Cristo, il quale è spirito fecondissimo, e perciò nell’animo del vero cristiano produce frutti dolcissimi, come è la caritá, il gaudio, la pace, la benignitá, la bontá, la mansuetudine, la fedeltá e la speranza. L’anima, che si sente del tutto sterile di questi e altri simili celesti frutti, tengo per fermo che non ha in sé lo spirito di