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Capitolo IV. — L’immagine di Dio come la ricuperiamo. Essendo l’anima fidele fatta sposa di Cristo, è fatta padrona di tutti i tesori del suo sposo Cristo. Tutte l’opere. fatte di Cristo, s’attribuiscono all’anima fidele, sua sposa. L’anima come si fa certa d’esser sposa di Cristo. Evangelio che cosa sia. San Basilio, Agostino, Ambrosio, Origine, Bernardo e Bario dicono la giustificazione non avere che fare coi meriti umani. L’opere de’ fideli, ancorché imperfette, piacciono a Dio. Quello che santo Iacomo intenda delle opere e della fede. Capitolo V. — Cristo esempio al cristiano da imitarlo. La cagione della croce di fideli. Come s’intende il detto di Paulo e san Iacobo che la pazienzia genera la pruova. Quattro remedi alla diffidenzia. Capitolo VI. — Orazione. Memoria del battesimo. Uso del sacramento dell’Eucaristia. Sapere d’essere predestinato. Chi riceve l’Evangelio è certo d’esser predestinato. Che le adversitá non sono segno certo della reprobazione. Che l’uomo può essere certo della grazia di Dio. Le autoritá, che ne esortano al timore di Dio con menacce, non levano la predestinazione. La Scrittura santa col timore servile menaccia li tristi, e con il filiale esorta li buoni cristiani. Finis.