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parte del nostro corpo sente dolore alcuno, il qual non si diffonda in tutte le altre parti, cosí non debbiamo comportare che ’l fratello nostro senta male alcuno, il qual non ci muova ancora noi a compassione. Con questi pensieri ci debbiamo preparare a tanto sacramento, eccitando nelli animi nostri uno amore ardente verso il prossimo. Perché qual stimolo maggiore ci può incitare allo amor mutuo, che vedere che Cristo, donando se medesimo a noi, non solamente ci invita a donarci l’uno a l’altro, ma, in quanto si fa comune a tutti noi, fa ancora che tutti noi in lui siamo una medesima cosa; onde debbiamo desiderare e procurare che in tutti noi sia una sola anima, un solo cuore e una sola lingua, essendo concordi e uniti nelli pensieri, nelle parole e nelle opere? E avvertisca ogni cristiano che, ogni volta che noi riceviamo questo santissimo sacramento, ci obblighiamo a tutti gli uffici della caritá, di maniera che non offendiamo i fratelli in cosa alcuna né lasciamo di fare cosa alcuna per giovarli e aiutarli nelle loro necessitá. E, se alcuni vengono a questa celeste mensa del Signore, essendo divisi e alienati dalli fratelli, questi tengano per certo che mangiano indegnamente e sono rei del corpo e del sangue del Signore, mangiando e bevendo la propria dannazione. Conciossiacosaché per loro non rimane di dividere e lacerare il corpo di Cristo, essendo divisi per l’odio da li fratelli, cioè da li membri di Cristo; e, non avendo parte alcuna in Cristo, nondimeno, ri cevendo la santissima comunione, monstrano di credere che tutta la loro salute consiste nella partecipazione e unione di Cristo. Andiamo adunque a ricevere questo celeste pane, per celebrare la memoria della passione del Signore, e per sostentare e fortificare con questa memoria la fede e la certezza della remissione dei peccati nostri, e per eccitare gli animi e le lingue nostre a lodare e predicare la infinita bontá del nostro Dio, e finalmente per nutrire la mutua caritá, e testificarla l’uno all’altro per la strettissima unione che abbiamo tutti nel corpo di lesti Cristo Signor nostro. Oltre alla orazione e alla memoria del battesimo e all’uso frequente della santissima comunione, è ottimo remedio contro alla diffidenzia e timore, che non è amico