Pagina:AA. VV. – Opuscoli e lettere di riformatori italiani del Cinquecento, Vol. I, 1913 – BEIC 1888692.djvu/41



ferno e della morte e della Legge, perciocché la Legge non mi può accusare né maledire, essendo fatta mia la giustizia del mio Cristo. — Questa fede è quella sola, che fa denominare l’uomo «cristiano» e il veste di Cristo, come abbiamo detto; e questo si può chiamare propriamente «misterio» grande, sotto al quale si contengono le cose maravigliose e inaudite del grande Dio, le quali non posson penetrare nel cuor dell’uomo, se Dio non lo modifica con la sua grazia, come promette di fare per bocca di Ezechiele, dicendo: «Daròvi un cuore nuovo, e uno spirito nuovo porrò nel mezzo di voi, e leverò via il cuor di pietra dalla carne vostra, e daròvi un cuor di carne». Colui adunque, il qual non crede in questo modo, cioè che Cristo sia suo con tutti i beni che egli possiede; costui, dico, non si può chiamare vero cristiano, né mai potrá avere la conscienzia allegra e pacifica, né mente buona e servente al bene operare, e mancherá facilmente dalle buone operazioni, anzi non le potrá mai fare veramente buone. Questa sola fede e fiducia, che abbiamo nelli meriti di Cristo, fa gli uomini veri cristiani, forti, allegri, giocondi, innamorati di Dio, pronti alle buone opere, possessori del regno di Dio e suoi carissimi figliuoli, nelli quali veramente lo Spirito santo abita. Qual animo è cosí abietto, vile e freddo, che, considerando l’inestimabile grandezza del dono che ci ha fatto Dio, donandoci il suo dilettissimo Figliuolo con tutte le sue perfezioni, non s’infiammi di uno ardentissimo desiderio di essere simile a lui nelle buone operazioni? essendo Egli stato dato a noi dal Padre ancora per esempio, nel qual dobbiamo sempre risguardare, formando di maniera la vita nostra che ella sia un ritratto dalla vita di Cristo; perciocché, come dice san Pietro: «Cristo ha patito per noi, lasciandoci esempio, acciocché seguiamo i vestigi suoi». Da questa considerazione nasce l’altro modo del vestirsi di Cristo, il qual possiamo chiamar «exemplare», perché il cristiano dee regolare tutta la vita sua all’esempio di Cristo, conformandosi con lui in tutti i pensieri, le parole e le operazioni, lasciando la mala vita passata c vestendosi della nuova, cioè di quella di Cristo. Onde san Paulo dice: «Gettiamo le opere delle tenebre, e vestiamoci le