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Chiesa di Cristo. E questa può errare, per essere mista con tristi, i quali molte volte prevalgono. La Chiesa adunque, presa nel primo modo, cioè per quelli che hanno lo spirito di Dio, è quella che non può errare, o sia romana, o sia veneziana, o sia francese: questo non importa. Gli eletti e i figlioli di Dio sono dispersi per il mondo, e come agnelli infra lupi : dove si truovano sinceri cristiani insieme, li sono le vere Chiese di Cristo. Forse dirai : — Bisogna che sia una Chiesa, madre di tutte, che si veda e facci residenzia in un loco particolare, e che resplenda e abbi somma autoritá, ed essa abbi a resolvere, determinare e governare tutte l’altre chiese particolari. — Ma dimmi: nel tempo d’Abel, di Noè, d’Àbramo, d’Isaia, Ieremia, dov’era questo splendore della Chiesa, essendo pochi? e cosí al tempo d’ Elia, dapoiché credeva essere solo lui amico di Dio? similmente al tempo della passione di Cristo, quando un solo ladro il confessava? e cosí al tempo degli apostoli e martiri? imo e per si longo tempo doppo la morte di Cristo? Tu dici che bisogna che la Chiesa di Cristo facci residenzia in un loco; e Cristo in contrario dice: «Il regno di Dio non verrá con osservazione». Non è necessario che la Chiesa di Dio abbi il tal nome, stia nel tale o nel tal loco, vesta in questo o in quell’altro modo, facci le tali o tali ceremonie; ma bisogna e basta che i suoi figlioli abbino lo Spirito di Dio per essere Chiesa sua. Dirai: — Nascono qualche volta de’dubbi infra li cristiani, e pur bisogna, che sia chi gli risolva. — Respondo che chi sa Cristo e la viva fede in Lui, sa tutto quello che è necessario alla salute. Però diceva Paulo: «Io non ho giudicato di sapere infra di voi se non Cristo crocifisso». In esso sono ascosti tutti li tesori della scienza e sapienzia di Dio. E coinè anco predisse Isaia: «Saranno tutti insegnati da Dio». Ma, se pure infra li fideli nascesse qualche dubbio, doverebbeno cercare d’essere illuminati dalli piú santi dotti, e non da ciechi e impii farisei. Ma dimmi: giá tanti anni ch’el cieco mondo, ingannandosi, ha pensato che la Chiesa romana sia la sua madre, che’frutto n’ha