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PREDICA XL

Della vera religione cristiana e delle false degl’ipocriti. Si vede che nel mondo sono molte religioni, e perché molti non sanno che cosa è religione, quale di tante sia la migliore, se è utile o necessario entrare in esse, e qual si doverebbe eleggere, però m’è parso necessario il parlarne cristianamente. Non fu mai, né anco sará la piú perfetta religione della cristiana. Tutti li santi insieme e gli angeli, imo e Cristo, non potrebbeno aggiognere alla sua perfezione, per avere in sé ogni perfezione possibile. Talché l’altre religioni in tanto sono buone, in quanto partecipano della bontá di questa, in modo che, si come è un solo Dio, un solo Cristo, una sola Legge naturale e divina, un solo battesmo, una sola fede, cosí è una sola vera religione, cioè la cristiana. E che sia il vero, è da notare che in tutti gli uomini è naturalmente impressa una certa notizia di Dio; ognuno ha opinione che sia, se giá non fusse uno stolto. Onde David: «Disse lo stolto nel cor suo: — Non è Dio —». E ognuno pensa che questo Dio sia giusto, e abbi cura del mondo, però punisca i tristi e premii li buoni. E, benché questo con le parole molti l’abbino negato, non però col core; il che si vedde e scopri ne’ pericoli e bisogni, nelli quali, quando vi si truovorno, furono sforzati da quell’occulto lume, che avevano di Dio, a raccomandarsegli di core. Però, cognoscendo tutte le persone d’avere ingiuriato Dio e temendo il suo giudizio, come di giusto giudice, cercorno di placarlo chi in un modo e chi in un altro. E di qui è nata tanta varietá di religioni, ceremonie, riti e modi di vivere. Imperocché quelli, i quali per revelazione non ebbeno lume della vera religione, se le sono immaginate a fantasia, ognuno a modo suo. Nientedimeno, non c’è se non una vera religione, cioè la