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a visitare quelli luoghi santi, e, se morisseno li, gli parrebbe essere beati, imo se pure hanno con sé di quelle reliquie. E gli apostoli, che erano si santi, si partono da quelli luoghi devoti, senza portare reliquie, imo non pure ne dicono una parola. Però bisogna dire che altro ci bisogna che andare in Gierusalem, se giá tu non volessi dire, che i santi d’Antecristo, i quali tanto hanno magnificato le chiese, reliquie e peregrinaggi, fusseno piú perfetti che gli apostoli di Cristo. Non dico giá ch’io non pensi che quelli luoghi santi non eccitino a devozione, ma dánno la superstizione. La via anche, per la quale camminano i peregrini spirituali, è Cristo, il quale è via per andare al Padre, e camminano con lo spirito (non con i piedi) per fede, speranza, caritá e opere buone; dove i carnali vagabondi, per le strade. Se ne vanno i veri peregrini leggieri delle cose del mondo, mangiano e dormono solamente quanto basta, per avere forze a camminare a Dio; servendosi delle creature a questo fine, cercano in ogni modo a loro possibile di condurre tutti li loro fratelli in Cristo, alla loro vera patria. Se cascano, si rilevano subito, e si sforzano con maggiore fervore di rigiognere i compagni e reicomperare il tempo perso; non restano per piogge, né per venti, imo allora è che affrettano li passi, quando sono piú tribulati ; e al buon tempo ancora delle prosperitá fanno gran giornate, senza fermarsi a litigare o a volere vendicarsi ; non apprezzando se non li veri beni della propria patria, se ne vanno cantando in spirito, per recrearsi ; hanno la vita in pazienzia e la morte in desiderio; e, se qualche volta, per le molestie del longo loro peregrinaggio, sono afflitti, si riposano nel divino beneplacito. Però il loro peregrinaggio è si perfetto, che non vi si può aggiognere. Ma gli uomini carnali hanno lassato di partirsi col core dal mondo e d’andare in spirito per Cristo a Dio, e se ne vanno girando per il mondo a questo o a quell’altro loco, lassando l’offizi •della caritá; e ne fanno voti, per l’osservanzia de’ quali, e non per Cristo, pensano d’essere salvi. Se la superstizione adunque può tanto negli uomini carnali, che gli fa durare tante fadiche invano, or non doverebbe molto piú potere in noi la vera