Pagina:AA. VV. – Opuscoli e lettere di riformatori italiani del Cinquecento, Vol. I, 1913 – BEIC 1888692.djvu/20



Cristo, come dice lo stesso san Paulo, è stato fatto da lui nostra sapienzia e nostra giustizia e santificazione e redenzione, acciocché, come è scritto, colui che si gloria, si glori nel Signore e non nelle opere proprie. E ben il vero che si trovano alcune autoritá della Scrittura santa, le quali, se sono male intese, pare che contradicano a questa dottrina santa di san Paulo e che attribuiscano la giustificazione o remissione de’ peccati alle opere e alla caritá; ma queste autoritá sono state giá dichiarate ottimamente da alcuni, i quali hanno dimostrato apertamente che quelli, che le hanno intese in questo senso, non l’hanno intese. Noi adunque, fratelli dilettissimi, non seguitiamo la stolta openione delli galati insensati, ma la veritá che c’insegna san Paulo, e diamo tutta la gloria della nostra giustificazione alla misericordia di Dio e agli meriti del suo Figliuolo, il quale col sangue suo ci ha liberati dallo imperio della Legge e dalla tirannide del peccato e della morte, e ci ha condotti nel regno di Dio per donarci eterna felicitá. Dico che ci ha liberati dall’imperio della Legge, perché ci ha donato lo spirito suo, che ci insegna ogni veritá, e ha soddisfatto perfettamente alla Legge, e ha donato cotal soddisfazione a tutti i suoi membri, cioè a tutti i veri cristiani, di modo che possono comparere sicuramente al tribunale di Dio, essendo vestiti della giustizia del suo Cristo e liberati per lui dalla maledizione della Legge. Adunque la Legge non ci può piú accusare o condennare, né ci può piú irritare gli affetti e gli adpetiti, né aumentare in noi il peccato; e però dice san Paulo ch’el chirografo, il quale ci era contrario, è stato scanzellato da Cristo e annullato nel legno della croce. Avendoci il nostro Cristo liberati dall’imperio della Legge, per consequente ci ha liberati dalla tirannide del peccato e della morte, la quale non ci può piú tener oppressi, sendo stata superata da Cristo per la resurrezione, e per conseguente da noi, che siamo membri suoi; di modo che possiamo dire con san Paulo e con Osea profeta: «La morte è stata vinta e destrutta». Ove è il tuo aculeo, o Morte? ove è la tua vittoria, o Inferno? Lo aculeo della morte è il peccato, e la potenzia del peccato è la Legge; ina sia ringraziato Dio, il quale