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Cristo è restato da parte, come se non n’avesseno bisogno, e fusse per loro morto invano. Ma quello, che importa sopra ogni altra cosa, è che hanno persuaso (benché falsamente) che li loro precetti (parlo delti meri umani) obbligano a peccato mortale; e cosí si sono fatti equali a Dio, come se la loro volontá non lusse limitata e temporale, ma infinita, però potesse obbligare a pene eterne, le quali non sono in loro potestá. Possono ben punire e premiare nel loro regno e polizia con pene e premi temporali, ma non giá nella conscienzia e nel regno spirituale, dove regna solamente Dio, il quale solo può salvare, e cosí perdere l’anima. Però, si come essi non possono scioglierci dalli divini precetti, cosí né obbligarci con gli umani a peccato mortale. Gli uomini non possono con i loro precetti né salvarci né dannarci. Parti che sia giusto ch’io mi danni, se non osservo i loro precetti umani? E, se ben gli osservassi tutti, non mi salvo, imperocché altro ci bisogna. Cristo solo, appreso per fede, è quello che salva, e cosí l’infidelitá ci danna. Lui è quello (si come è scritto) che apre, e nissuno serra; serra, e nissuno apre. Forse dirai: — Se, essendo infermo, un medico d’autoritá mi dicesse: — Piglia questa medicina: se non, sei morto, — non peccarei a non obbedire? Certo si. Or, s’el medico corporale può obbligare a peccato mortale, molto piú lo spirituale. Adunque, secondo te, infino a’ medici aranno autoritá d’obbligarci a peccato mortale. — Peccaresti, in quel caso, per fare contr’al precetto divino, in essere di te stesso omicidiale, e non perché facessi contra l’umano; imo, si come in tal caso il medico ti mostrarebbe l’obbligo tuo, cosí doverebbeno fare i medici spirituali. E se dicessi:^—Cristo disse: «Chi ode voi, ode me», adunque obbligano, si come se Cristo proprio comandasse; — respondo: Si, quando sono organi suoi, e predicano la legge di Dio e l’Evangelio, si come gli è debito; e non, quando a fantasia predicano le loro invenzioni, si come anco quando blasfemano: allora non è giá Cristo quello che parla in essi. Ma poniamo che i prelati avesseno con li loro umani precetti possuto obbligare a peccato mortale (il che è falso), in ogni