Pagina:AA. VV. – Opuscoli e lettere di riformatori italiani del Cinquecento, Vol. I, 1913 – BEIC 1888692.djvu/166



cati?»), ma anche perché sarebbe superfluo, imperocché una sola medicina gli sana tutti, cioè viva fede in Cristo. Non interviene nell’infermitá dell’anima come in quelle del corpo, alle quali bisognano vari remedi, secondo la loro diversitá, però bisogna al medico del corpo scoprirle particolarmente. Di pure: — Io sono tutto infermo; — e tanto piú, quanto che l’offizio del confessore non è di sanarti lui, ma di persuaderti, che con viva fede vada al vero medico, Cristo, e creda che esso ha satisfatto per i tuoi peccati. Molti, anco avendo le conscienzie perturbate, erano soliti d’andare alli periti e santi per consolarsi, e, confessando (ma in genere) d’essere peccatori, domandavano adiuto e consiglio; ed essi, per sanargli, si sforzavano di mandarli con fede a Cristo. Di qui poi nacque in parte che a poco a poco le persone incominciorno a dire tutti li peccati, e i confessori a non indurgli piú ad andare a Cristo (imo ti diranno, quando ti confessi, ogni altra cosa, eccetto questa); e cosí furtivamente incominciò a entrare questa confessione che s’usa. Gli scomunicati anco, quando si pentivano del lor peccato e volevano reconciliarsi con la Chiesa, si come s’erano giá reconciliati con Dio, bisognava andasseno al loro prelato, si come i leprosi mandati al sacerdote, confessando non tutti li peccati, ma quel pubblico solo, per il quale erano stati scomunicati, e demostrasseno d’essersi pentiti e di voler mutare vita; e, in tal caso, l’episcopo, offízio del quale (si come scrisse Salomone) è cognoscere il volto della sua pecorella, visto che gli era monda, a esemplo di Cristo, l’abbracciava e con giubilo la portava all’ovile della Chiesa, testificando che era con viva fede ritornata a Cristo, ed essi con festa l’accettavano per sorella. Gli dava anco il prelato per quello errore pubblica penitenza, non perché avesse a satisfare quanto a Dio, ché in questo modo Cristo solo fu potente a satisfare, ma a terrore, acciocché né lui, né altri, a esempio suo, avesseno a commettere piú simili peccati. E di qui anco nacque che le persone, avendo peccato, andavano al prelato, e a poco a poco incominciarono a dir tutti li peccati, e, peggio, a credere che per quella esaminazione della con-