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è forza dire che quelli, che l’hanno trovata, predicata, favorita, accettata e creduta, sieno stati uomini spirituali e divini, i quali, regenerati per questa fede, non cercano piú sé, né le cose proprie, ma la gloria di Dio. Ma vuoi vedere che è cosa divina? Non sarebbe potuta durare in tante persecuzioni, non avendo alcun favore in terra, imo essendoli ognuno contrario; e pur s’è visto per esperienza che quanto è stata piú impugnata dal mondo, tanto piú Dio l’ha dimostrata illustre, chiara, potente e gloriosa. Però bisogna dire ch’el suo favore vien su dal cielo, e pertanto che gli è cosa divina. Ma, per sapere questa veritá, bisognerebbe venire all’esperienza, e con viva fede e sentimento di spirito gustare l’eccessivo amore di Cristo crocifisso, e allora, dove infin a ora sei stato pieno di proprio amore, affetti e passioni, se bene in conspetto del mondo lustravi di fuore, sentiresti mutarti nel core, e renascendo diventeresti un altro, mutaresti pratiche, opere, vita, pensieri e disidèri, e come un angelo in terra, imo come figliolo di Dio, incominciaresti ad amare di core el tuo celeste Padre, ad onorarlo, riverirlo, adorarlo, invocarlo, magnificarlo, ad obbedirgli, a porre in lui tutte le tue speranze, a ordinare a suo onore la vita tua, e ad avergli quelli debiti rispetti, che deve avere un buon figlio al padre. E cosi, per li divini effetti di quella fede per la giustificazione per Cristo, saresti chiaro che è cosa divinissima, donata per Giesú Cristo alli suoi eletti dal celeste Padre. Al quale sia sempre onore e gloria. Amen.