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PREDICA IV

S’el credere che siamo giustificati per Cristo è invenzione umana o cosa divina. Sono molti, che, per stare in sul securo, si sforzano giustificarsi da sé, e non s’accorgono che, in cercare di giustificarsi da sé, cascano dalla vera giustificazione per Cristo, diventano ogni di piú impii. E perché, se questi tali conoscessero che la giustificazione per Cristo è cosa divina, umiliandosi a Dio, di core gli domanderebbero questo lume e grazia, dove, temendo ch’ella non sia invenzione umana, non solo non la desiderano, né la domandano a Dio, imo la fuggono e impugnano come cosa contraria alla salute loro; però m’è parso espediente el fare vedere ch’ella non è cosa umana, ma divinissima. In prima parlarò con gli pii, e dipoi con gl’impii. Alli pii non è difficile el credere che gli è cosa divina, perché sentono nel core el testimonio dello Spirito santo, che gli certifica che gli è cosa divina, e che Cristo è Giesú salvatore nostro e giustizia nostra, si come Paulo scrisse. Dipoi sentono in sé gli effetti della vera giustificazione, sentono la perfetta pace della coscienza, la mortificazione di se stessi, la spirituale rigenerazione, e che, d’uomini carnali che erano, sono diventati spirituali, imperocché cercano di core la gloria di Dio e la salute del prossimo; non regna in essi piú amor proprio, si come prima, e cosí esperimentano in sé gli altri effetti della vera giustificazione, i quali sono tali, che certificano che la non è una falsa immaginazione, ma veritá divinissima. Appresso, vedono che le scritture sacre confrontano con quello sentono nel core: però tanto piú vengono a confirmarsi nel vero. I profeti, Moisé, gli apostoli e Cristo, fine della Legge, ordinano tutte le loro parole a questo fine: però i pii e veri cristiani sono certi che è da Dio. Ma, parlando con gl’impii, dico che è impossibile farli chiari di questa veritá. E questo, perché el vero modo di conoscere