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ragione sarebbe invalida. Però è necessario dire che, se bene l’opere nostre sono fatte in virtú di Dio, che in ogni modo per quelle non ci giustifichiamo, acciò non possiamo in alcun modo di noi gloriarci. Non può adunque l’uomo ingannarsi a dare tutta la gloria a Dio, magnificare la grazia e deprimere sé. Ma poniamo che l’essere giustificato per Cristo fusse un inganno e una falsitá. Il che non può essere, si come è chiaro per quello che è ditto in ogni modo: se bene l’uomo s’avesse a giustificare per l’opere sue, e però bisognasse fare dell’opere assai per giustificarsi, doverebbe servirsi di questo inganno e sforzarsi di credere d’essere giustificato per Cristo. E questo, perché chi crede vivamente che Cristo, Figliolo di Dio, per mera caritá, senz’opere nostre, è morto in croce per satisfare alli peccati nostri, per reconciliarci al Padre e farci non solo giusti in conspetto di Dio, ma suoi figlioli e pertanto eredi, sente si gran bontá e caritá di Dio, che è sforzato d’amarlo, piú che per tutti gli altri benefizi insieme, a ringraziarlo, onorarlo, temerlo, invocarlo nelli suoi bisogni, adorarlo, obbedirgli, lassarsi governare da lui e ordinare tutta la vita a suo onore e gloria, e cosí ad amare el prossimo e fare opere mirabilissime, le quali non fará mai chi non sente el gran benefizio della giustificazione per Cristo. Dipoi l’opere, che fanno quelli che con viva fede credono essere giustificati per Cristo, sono pure, sincere e figliali, fatte non per timore di pena o speranza di premio, si come fanno li servi, ma solo per gloria di Dio e per el grande amore li portano, dal quale sono mossi ad operare, e anco perché, vedendosi per Cristo figlioli di Dio ed eredi del tutto, non gli resta piú bene alcuno d’acquistare, in Cristo per fede possedendo el tutto. Però credere che siamo giusti per Cristo è cosa securissima in tutti gli modi e per tutti gli versi. Lasso stare poi che ne sono piene le Scritture sacre, massime VEpistole di Paulo. Giá sarebbe evacuato lo scandalo della croce, come scrisse Paulo, ch’el mondo non si scandalezzarebbe s’el si predicasse che in parte siamo giustificati per Cristo e per grazia e in parte per noi e per l’opere nostre, né impu-