Pagina:AA. VV. – Opuscoli e lettere di riformatori italiani del Cinquecento, Vol. I, 1913 – BEIC 1888692.djvu/100



E certo saria conveniente che la signora revedesse un poco la sua patria di Lombardia, or che della vera celeste patria e si ben informata, che li potria giovare pure assai; e, passando di qui, se potria firmare un par di mesi, dando a monsignor occasione di mostrarli in effetto il desiderio, che ha di satisfarli, ed a me di ricevere grazie da lei e di servirla. E, pensando, che tutti scrivano a Vostra Signoria la ottima voluntá di monsignor verso lei, non ardirò di far questa lettera piú longa, ché il piacer di scriverli mi ha transportato pur troppo, e li bacio la mano. Di Viterbo, in Santa Caterina, a di 8 di dicembre 1541. P. S. Ho inteso che Vostra Signoria ha mandato la Esposizione sopra San Paulo , ch’era molto desiderata, e piú da me, che n’ho piú bisogno: però piú ne la ringrazio, e piú quando la vedrò, piacendo a Dio.