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cantare primo 71


40
Ma, se per nostro senno si dee fare,
ordinarete che ciascun si vanti,
e dopo il vanto, senza dimorare,
ognun il suo ne provi a noi davanti. —
E l’altro dí si fece ritornare
in su la sala i baron tutti quanti,
ed ordinò che ciascun si vantasse,
e poscia il vanto innanzi lui provasse.
41
Chi si vantava di bella mogliere,
chi si vantava di bella magione,
chi di caval corrente e buon destriere,
chi di gentil sparviero o di falcone,
chi di palazzi o di gran torri altiere,
chi si vantava di tal condizione;
e, quando ciaschedun si fu vantato,
messere Liombrun fu domandato.
42
Dissegli il re: — Perché non vi vantate? —
E Liombruno si gli respondia:
— Sacra corona, ora mi perdonate. —
Ed ei rispose: — Perdonato sia. —
E Liombruno disse, in veritade:
— Ed io mi vanto della donna mia;
piú bella donna non si può trovare,
ed infra venti giorni il vo’ provare! —
43
— Termine mi domandi venti die —
rispose il re — ed io te ne vo’ dar trenta. —
Liombruno all’anello disse lie:
— Donna Aquilina presto m’appresenta! —
E quella donna, perché a lei fallie,
non vuol venire, acciò ch’egli si penta.
E passò trenta giorni senza resta,
alli trentun dovea perder la testa.