Pagina:AA. VV. – Fiore di leggende, Cantari antichi, 1914 – BEIC 1818672.djvu/67



CANTARE PRIMO

1
Onnipotente Dio che nel ciel stai,
Padre celeste, Salvator beato,
che tutt’il mondo con tua man fatt’hai,
e regge il tuo saper in ogni lato,
e re di ciascun re chiamar ti fai,
tanto favor da te mi sia donato
che possa dire un bel cantar per rima
ch’a ciascun piaccia, dal piede alla cima.
2
Signori, intendo che per povertade
molti nel mondo son mal arrivati,
hanno perduto la lor libertade,
la povertá sí forte gli ha cacciati;
ed io vi conterò con veritade
d’un poveruomo gli anni mal menati,
come per povertá venne in periglio,
convenne dar al diavolo un suo figlio.
3
11 pover’uom si era pescatore,
ed ogni giorno n’andava a pescare,
per sua disavventura a tutte l’ore,
che poco pesce gli venia pigliare.
Terra né vigna non avea di fuore;
ben tre figliuoli aveva a nutricare.
La donna sua, fresca come rosa,
viveva del pescar, non d’altra cosa.